Attualmente sono prodotte queste qualità di riso: Sant’Andrea  Il riso  SANT’ANDREA, tipico della baraggia è un riso lungo di tipo japonica, appartiene alla classe del riso fino: Ha struttura compatta e chicchi semiaffusolati le sue dimensioni e le sue caratteristiche intrinseche ne fanno un ottimo compromesso tra tenuta alla cottura e capacità di assorbimento dei condimenti e per questo alcuni lo preferiscono allo stesso Carnaroli per la preparazione del risotto. Il tempo di cottura per un risotto al dente è di 16 minuti.   Rosa Marchetti Coltivato al naturale, senza l'utilizzo di concimi e di diserbanti. E' importante che un riso integrale venga coltivato in modo rigorosamente "naturale" in quanto le sostanze chimiche comunemente utilizzate in agricoltura tradizionale possono depositarsi sulla pula (la buccia esterna del chicco).   Loto  Il riso LOTO è un riso dal chicco piccolo e dal sapore molto gradevole. E' adatto per minestre, torte dolci e salate. Se cotto in poca acqua può essere utilizzato come contorno. Cuoce in 14-16 minuti ed è caratterizzato da ottima tenuta alla cottura. Carnaroli Il riso  CARNAROLI è considerato il "principe" dei risi, il primo che si associa all'idea di un risotto. È largamente utilizzato, senza distinzioni regionali, per amalgamare i sapori più diversi. E’ un riso lungo di tipo japonica appartiene alla classe del riso superfino le sue grandi dimensioni e l'alta percentuale di amilosio assicurano una bassa collosità e un'ottima tenuta alla cottura Il riso superfino ha i chicchi grossi ed allungati e si cuoce in un tempo variabile tra i 16-18 minuti.   Il riso prodotto proviene tutto dalla  “Cascina Teglio” sede dell’Azienda Maria Di Rovasenda” nel cuore della baraggia vercellese. In data 22 agosto 2007 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea il Regolamento (CE) n. 982/2007 della Commissione con il quale è stata registrata la DOP "Riso di Baraggia Biellese e Vercellese". Dopo un lungo iter durato 9 anni, l´Italia ha la sua prima DOP nel settore risicolo, relativa ad un territorio comprendente 25 comuni con un´estensione complessiva di circa 22000 ettari. Il riso di Baraggia manifesta le sue peculiarità durante la cottura perché mantiene una maggiore consistenza del grano ed una minore collosità rispetto all’analogo prodotto di altre zone risicole Leggi altre informazioni sul riso cliccando qui